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La lettera

Ciao mia dolce amica.

Scusa se ti rispondo solo ora.

Ho avuto un gran da fare qui in ospedale. È così bello fare il medico. È così bello aiutare gli altri. E farlo con il cuore è ancora più bello. E, si sa, quando ci metti il cuore nelle cose, ogni tanto dimentichi la testa. E così, ho dimenticato di risponderti. Ma ora sono qui.

Leggo di te. Della meraviglia che sei.

Leggere è qualcosa di meraviglioso, una sorta di silenzio che si può ascoltare, di buio in cui si intravedono luci. E scriverti mi consente di trasferire una parte di me che rimarrà eternamente impressa.

Quando rifletto sulle cose, i pensieri mi si accavallano e sono confusi, ma quando scrivo, le parole e i discorsi riescono a divenire fluidi e più chiari, e allora è come se riuscissi a dare delle risposte anche a me, risposte che altrimenti non riuscirei a trovare.

No. Non mi sento affatto uno scrittore! Si, insomma, per essere un vero scrittore ci vuole una musa ispiratrice che venga generosamente a farti visita, e poi ci vuole una macchina da scrivere di quelle che puzzano di ferro e inchiostro invecchiato e che facciano un gran baccano, e poi ancora silenzio e buio intorno, e una sigaretta che si fuma da sola sul bordo di un posacenere di vetro trasparente.

Ma io non ho niente di tutto questo. Ho solo un anonimo notebook, un cd che suona canzoni tristi e melodiche, un po’ di chiasso dentro e fuori di me e una desueta e ingiallita carta da parati che si intona con il mio stato d’animo.

Questa vita, talvolta, ha paura dei colori. A volte sono accecanti, troppo colorati.

Altre volte, troppo spenti. E allora meglio il grigiore.

Ma se ci pensi un attimo le cose che più abbiamo amato nella nostra vita sono legate ai colori. Il colore della tua coperta preferita, il colore della culla che ti hanno regalato mamma e papà, il colore degli occhi delle persone che hai amato, il colore della copertina dei libri che hai letto.

Nonostante tutto, la vita è bellissima Francesca.

Non sprecare più energie cercando di convincerti del contrario.

Sento che intorno a te c’è più amore di quello che pensi, basterebbe solo riuscire a respirarlo. Fai penetrare dentro di te i sapori e gli odori di tutto questo amore, sentiresti che sono così intensi da toglierti il respiro. Ecco cosa desidererei per te, amica mia: che ti sforzassi a respirare la vita a pieni polmoni, che riuscissi a godere totalmente e incondizionatamente dei suoi mille odori, senza aver paura di essere oppressa dai profumi più intensi, che a volte stordiscono, sì, ma che ti fanno assaporare la vera essenza della vita.

È più giusto rifiutare a priori quegli odori rinunciando a respirarli, o è meglio tentare, rischiando che quelle esalazioni diventino anche ricordi carichi di rancore e tristezza che porterai dietro tutta la vita, ma che ti permetteranno, comunque, di sentirti viva? Non so quale sia la risposta giusta. Ma so che tu ce l’hai dentro di te.

Ama.

Senza paura, né riserve.

E quando finalmente riuscirai a portare alla luce tutto l’amore che è dentro di te, non scappare via! Ma non dargli nemmeno la caccia.

L’amore è una parte di se stessi (qualunque, anche solo queste parole) da condividere con una parte che non è tua.

Vivi come sai vivere.

Fatti bella, elegante e gratificati più che puoi con ciò che vuoi e lasciati alle spalle tutto il resto, continuando certamente a vivere nel tuo mondo.

Tutti viviamo in un mondo nostro che ci siamo costruiti faticosamente; ma se guardi il cielo stellato, ti accorgi che tutti questi mondi diversi si combinano, formano sistemi solari, costellazioni, galassie.

Comprendi che il passato non ha senso come tale, non può essere un limite per vivere il presente, e le aspettative, spesso, sono proiezioni irrisolte del passato.

Dai tutta te stessa in tutte le cose della vita.

Potrebbe sembrare facile dare se stessi, ma è difficilissimo.

Penso che in pochi veramente ci riescano.

Io penso che dare se stessi con amore sia la scommessa che ci viene chiesto di accettare quando veniamo al mondo. E le scommesse, cara Francesca, sono cose serie. Le scommesse si accettano e si vincono!

Dovremmo tendere sempre le braccia verso l’esterno, tenerle aperte, perché solo se le braccia sono aperte consentono un abbraccio e allo stesso tempo un allontanamento. Ogni chiusura, di qualunque tipo, rappresenta un non abbraccio o un abbraccio troppo stretto, che non fa respirare, che non consente libertà di scelta.

È importante scostarci dalle cose per poterle vedere, allontanarci il giusto per osservarle attentamente e obiettivamente.

Prova ad avvicinare la mano al naso…la vedi? No. E adesso piano piano allontanala…ora la vedi bene vero?

Prendi le giuste distanze da tutto ma senza mai rinunciare a nulla.

Perdona, se puoi, mia cara amica, questa lettera dai toni a tratti dogmatici. Ma è ciò che ho sentito di comunicarti dal profondo del mio cuore. E tu sei nel mio cuore e nei miei pensieri, Francesca.

Dicono che avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli.

E tu non lo sei. Ti porto nel mio cuore. Sempre.

“Abbi il coraggio di dire sì alla vita” ha detto il buon Nietzsche!

Corri il rischio di vivere. 

Sempre.

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