PsicoterapiaSessuologia

L’amore senza tempo

«Il fiore perfetto è una cosa rara e se si trascorresse la vita intera a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata»
…e poi l’illuminazione:
«Perfetti… Sono tutti perfetti».

da “L’ultimo samurai” di Edward Zwick.

Ci chiediamo da sempre che rapporto ci sia tra intimità fisica e amore. La coppia è l’unione di due corpi, due corpi sessuati e la loro integrazione affettiva.

Mente e corpo sono inscindibili, soprattutto per la donna.

Questa premessa diventa fondamentale se andiamo a considerare la sessualità dopo una certa età.

È vero che cala il desiderio? Diciamo in quella età che si può cominciare a definire elegantemente la “seconda giovinezza”?

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Fisiologicamente avvengono dei cambiamenti a livello organico che sicuramente incidono sulla sessualità.

Nelle donne, ad esempio, con l’avvento della menopausa si verifica la fine delle mestruazioni per una diminuzione del livello di estrogeni e di progesterone e per un aumento degli ormoni ipofisari. Ciò porta, tra l’altro, ad un calo della libido.

Nell’uomo la situazione è un po’ differente poiché non esiste un momento preciso in cui si determina una condizione fisiologica come quella della menopausa nella donna, anche se dopo circa i 50 anni si verifica un calo della produzione di testosterone che può far diminuire il desiderio sessuale.

È convinzione comune, errata, che con l’avanzare delle età si debba smettere di fare sesso, come se fosse una prerogativa della giovane età.

In realtà dopo i 50-55 anni, si potrebbe sperimentare e godere un sesso molto più libero da vincoli, stressors sociali, angosce relazionali.

Quello che è importante sottolineare è la leggerezza con cui ci si potrebbe dedicare alla sessualità in tarda età, liberi però da giudizi e pregiudizi personali e sociali.

In età avanzata è come se si vivesse una seconda adolescenza dunque aumenta la voglia di coccole, di contatto, di scambio sensoriale, spesso repressi.

Il sesso non è solo penetrazione: è anche il toccarsi, esplorarsi, procurarsi piacere a più livelli, per poter sperimentare una fisicità e una conoscenza di sé che sono essenziali fino all’ultimo momento della nostra esistenza.

A meno che, chiaramente, non ci siano deficit o blocchi fisici o mentali che impediscano una coscienza di sé e del proprio corpo.

Avere una sana sessualità in tarda età, inoltre, allontana da sé le angosce di morte che aumentano col procedere degli anni e poi, si sa, il sesso è un antidepressivo naturale poiché aumenta la produzione di catecolamine ed endorfine incidendo fortemente sull’umore.

La sensazione che si potrebbe provare in età avanzata è quella di inutilità, di mancanza di stimoli ed emozioni appaganti: un annichilimento progressivo causato da una diminuzione della vitalità.

La ricerca di una sana sessualità aiuta a sentirsi ancora vivi e vitali, sicuri di sé nonostante il deperimento fisico e magari porta a provare sensazioni travolgenti poiché libere e meno filtrate da condizionamenti esterni e sovrastrutture mentali.

È un po’ come dire che si torna indietro per certi aspetti, non a caso abbiamo fatto prima un parallelo con l’adolescenza, in cui si è più incoscienti ed esploratori.

Mi è capitato infatti di avere testimonianze di donne mature che dichiaravano di aver provato per la prima volta l’orgasmo proprio in seguito alla menopausa.

Dunque non fare sesso fa male. A tutte le età. In questo caso ancor di più, viste tutte le implicanze e i riverberi che può avere.

È importante anche l’informazione riguardante il corpo e la sessualità che spesso mancano in tarda età, a causa di tabù radicati. Infatti, di particolare rilevanza, per le persone anziane, sono il timore e l’ansietà che possono risultare dall’interpretazione negativa dei cambiamenti fisici dovuti all’età.

La bellezza di sé che si può scoprire invecchiando non ha eguali. Quella dell’esperienza, della profondità d’animo, della consapevolezza, della saggezza acquisita. E, ancor più bello, sarebbe poterla condividere con qualcuno anche attraverso il corpo.

Vorrei concludere con una frase di John Donne:

“Nessuna bellezza primaverile o estiva ha la grazia che ho visto su un volto autunnale”.

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