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Come riaccendere la passione?

“…Si d’accordo il primo anno
ma l’entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera
inventi feste e inviti gente in casa
così non pensi almeno fai qualcosa
si, d’accordo ma poi…
Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia”

 

Il testo di questa famosa canzone di Franco Califano è decisamente chiaro ed esplicativo di una situazione che si viene a creare dopo un certo tempo passato insieme. Uso il termine certo per indicare un lasso di tempo indeterminato, variabile da individuo a individuo e da coppia a coppia, ma anche per indicare l’ineluttabilità, la certezza che ciò, prima o poi, accadrà. Quando arriva, la noia presenta alcune caratteristiche peculiari e ricorrenti che essendo più diffuse determinano una condizione generalizzata nell’immaginario dei rapporti di coppia.

Una di queste è proprio il calo della libido e, dunque, lo spegnersi inesorabile della passione.

È importante precisare che la fase iniziale dell’innamoramento, della passione, della chimica, della inevitabilità e incontrollabilità dello stare insieme e condividere ogni momento possibile è influenzata dalla presenza di alti livelli di dopamina e di norepinefrina. Gli alti livelli di questi due neurotrasmettitori causano sensazioni di euforia, perdita dell’appetito, insonnia e attenzione focalizzata. La stessa cosa accade nel mondo degli animali non umani durante la scelta del partner. La dopamina è la maggiore responsabile del sentimento amoroso. Essa è cruciale nel sistema di ricompensa e motivazione del cervello. In questa fase siamo, dunque, vittime impotenti di un istinto biologico.

Come ogni sostanza chimica, anche queste danno a lungo andare assuefazione e abituazione non provocando più col passare del tempo gli sconvolgimenti iniziali.

Anche a livello psicologico possiamo asserire, con un po’ di disincanto forse, che la fase dell’innamoramento, quindi lo struggimento, la voglia ansimante di vedere e sentire l’altra persona di continuo, le famose farfalle nello stomaco e le fantomatiche “chiuse di sesso”, sono tutti movimenti psichici nevrotici. È tutta spazzatura! Eccessi da “buttare” poi a un certo punto, per accogliere e accettare la trasformazione e il cambiamento all’interno della coppia.

Infatti passione viene da patire, subire. L’amore passione è follia, una malattia dalla quale ci si difende.

L’innamoramento assume una forma parossistica, passionale, proprio quando è ostacolato; divampa quando incontra ostacoli tanto esterni quanto interni.

Basti pensare che molte coppie, inconsciamente, mettono in atto continui scontri, litigi, situazioni al limite simulando fughe e abbandoni per potersi successivamente re incontrare come se fosse la prima volta. Ma questo è un tipico atteggiamento adolescenziale e di persone non evolute psicologicamente che hanno bisogno di stare sempre sul filo del rasoio per provare eccitazione ed emozioni. Il vero “sballo”, in realtà, la vera perversione amorosa è riuscire a rimanere in coppia stabilmente senza grossi scossoni o conflitti interiori e dilemmi, godendo ugualmente e intensamente.

Se si rimane fissati alla fase iniziale idilliaca della passione, non accettando l’inevitabile cambiamento, subentra la delusione.

Quando non vengono più in nostro aiuto neurotrasmettitori e meccanismi nevrotici che alimentano il fuoco della passione è fondamentale reinventarsi di continuo per cercare sempre nuovi stimoli altrimenti sopraggiunge inevitabilmente la noia!

Basterebbe guardarsi di più negli occhi. Toccarsi in tutto il corpo senza necessariamente il rapporto sessuale sterile e fine a se stesso.

Molte coppie lamentano mancanza di passione ma non si baciano più, hanno eliminato il famoso “bacio a fondo” dalla loro interazione, come se fosse una prerogativa degli adolescenti e della quale vergognarsi.

Dunque che la passione si affievolisca è inevitabile ed è importante prenderne atto. Fa parte della fisiologia e della psicologia di ogni essere umano. Soprattutto quando sopraggiunge una certa stabilità e tranquillità nel rapporto di coppia.

 

Vorrei concludere con una bellissima frase di Osho.

 

“L’Amore non è una passione. L’Amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.”

 

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